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  Il fattore strategico? Lo spirito di appartenenza al team
LO SPORT LABORATORIO PER L'AZIENDA

Collaborare e vincere insieme in azienda come in una squadra

Grazie a Unindustria salgono in cattedra manager e allenatori


Gaetano Severi
 
Gianni De Biasi
Giovanni Garagnani
Pierangelo Fornara
"Le nostre aziende sono chiamate quotidianamente a competere in un mercato nazionale ed internazionale che vede gli schemi decisamente mutati rispetto al passato. Tutto oggi cambia ad una velocità superiore rispetto a ieri, ma siamo sicuri inferiore rispetto al domani. La competitività che ci troviamo a dover affrontare è una competitività globale: viene dato per scontato che il nostro prodotto sia eccellente e viene richiesto all'azienda un quid in più, un quid rappresentato da qualcosa di impalpabile, di difficilmente misurabile, il servizio. E allora, per far fronte a tutto questo, perché non guardare al mondo dello sport? Perché non fare qualcosa per trasferire all'impresa quei valori di gruppo, di positività che lo sport ha oramai da tempo messo in atto?"
Così ha esordito Luca Davoli, amministratore delegato di Unindustria Servizi, aprendo i lavori, dopo il benvenuto la presentazione dei relatori da parte del Presidente Gaetano Severi, dell'incontro "Lo Sport laboratorio per l'Azienda" tenutosi il 14 Maggio scorso presso la Camera di Commercio di Modena. "Così Unindustria è partita con Franco Bertoli in quest'avventura e l'incontro di oggi è solo una prima tappa. Il suo scopo? È un incontro positivo, propositivo, concreto, proprio secondo lo stile Unindustria, che non è quello di sollevare problemi, bensì di proporre soluzioni. Questo fa del resto una società nata per l'impresa per volontà dell'impresa".

E le aziende e personalità presenti sono state davvero molte. Marazzi Ceramiche, Esa Gv, Cartotec, Lapam, Autotrasporti Cavicchioli, e ancora Trascar, Doppia Firma, Max Service, Panini. E tra le banche, Banca Advantage, Banca di Roma, BPER, Rolo, Generali… Sono solo alcuni dei tanti nomi presenti, ospiti che ringraziamo scusandoci per non poterli citare tutti.
Al tavolo dei relatori ospiti di prestigio, con, come ha detto Lorenzo Dallari, moderatore dell'incontro, "testimonianze di uomini che lo sport lo vivono davvero".

Ed ecco allora Franco Bertoli. Come lo sport può far crescere l'azienda? "Lo sport lavora fondamentalmente sulle persone, persone che devono riuscire a rendere al massimo delle loro possibilità, non solo individualmente, ma anche collettivamente. Ed ecco allora già il primo parallelo con l'azienda: bisogna portare al massimo rendimento più persone che lavorano insieme. Nello sport l'obiettivo è chiarissimo: vincere. E l'obiettivo, esattamente come in un'impresa, è settimanale e annuale. Quello settimanale serve per arrivare al risultato di fine anno ed ogni settimana si ha la possibilità di fare degli aggiustamenti. Se hai vinto devi comunque lavorare sui tuoi limiti, guardare cosa non hai fatto bene, se hai perso, devi confrontarti con il concorrente e guardare in cosa lui è più forte. Siccome la perfezione non esiste, si vince insieme agli errori, limitandoli e cercando l'eccellenza del nostro rendimento compatibilmente alle nostre non qualità. Serve la massima collaborazione. Collaborando ci si mette più a rischio, ma si ottengono, credetemi, risultati eccezionali!".

Dopo "mani di pietra" a salire in cattedra è Valfrutta, con il suo Direttore Business Unit Giovanni Garagnani. Per lui "guidare i manager come una squadra sportiva è fondamentale per collaborare e vincere". Ed è proprio Garagnani a ricordarci alcuni dei parallelismi e delle metafore utilizzati all'interno di un'impresa: titolare - presidente di società, direttore generale - allenatore, management - giocatori, concorrenti - squadra avversaria, obiettivo - goal vittoria, anno esercizio - campionato, vendite - attacco, consumatori - spettatori. "Parallelismi che non devono farci perdere però il vero significato del perché oggi sport e azienda possono considerarsi assolutamente uniti. Nell'azienda per processo, esattamente come nello sport di squadra, la cosa fondamentale è la condivisione delle informazioni e degli obiettivi".

Ospite d'onore, senza dubbio visto lo straordinario traguardo cui è riuscito a portare la sua squadra, l'allenatore del Modena calcio Gianni De Biasi, con una relazione da vero manager. "Ho cercato di lavorare molto sulle persone, sulle motivazioni, su tutti quegli aspetti che sono il condividere un progetto, l'appartenenza a una società. Il concetto che ho voluto trasferire ai miei ragazzi è che tu puoi essere bravo fin che vuoi, ma se non hai l'aiuto, nel fare uno sport di squadra, di tutti gli altri, di persone che condividano con te la fatica, il lavoro e il sudore, difficilmente riuscirai a raggiungere un obiettivo importante. Alcuni giocatori venuti a Modena avevano un basso profilo e poca autostima; io penso di aver toccato le corde giuste per fare in modo che riuscissero a dare il meglio di loro stessi. Ognuno di noi dentro ha delle grandissime potenzialità, il problema di fondo è che queste spesso e volentieri stanno sotto, non affiorano mai. La questione è allora toccare i tasti giusti per farle uscire allo scoperto e se ne tocchi tanti in un gruppo importante allora riesci ad ottimizzare al meglio le risorse umane".

E lo spirito di appartenenza al team è un fattore vincente anche per Pierangelo Fornara, Direttore Risorse Umane della Tetra Pak. "Le persone oggi - ha detto - sono un elemento strategico dalle quali può dipendere il successo o l'insuccesso di un'azienda. Anche la nostra azienda crede nel team: uno da solo fa ben poco, se vogliamo essere una squadra vincente dobbiamo collaborare e fare ogni giorno uno sforzo grande. Con fermo tale obiettivo, fino ad ora abbiamo avuto successo e speriamo di averlo anche in futuro".

Collaborativa e di successo di sicuro la squadra degli organizzatori ed esecutori di questo incontro lo è stata: un grazie infinito va a tutti i partecipanti, dagli stessi relatori (ci ha onorato della sua presenza anche Alfredo Serica della Arner Counsulting S.a. di Lugano con un breve resoconto e preziosi consigli su "Regime fiscale negli investimenti formativi") alle società che hanno sponsorizzato l'evento, dal Comune di Modena ai giornalisti stampa e tv che ci hanno dedicato generosi spazi, dalla Camera di Commercio che ci ha ospitato a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Insieme abbiamo creato, condotto e mantenuto un gruppo davvero motivato e vincente!
Luca Davoli
Franco Bertoli
Lorenzo Dallari
Un momento dell'incontro
 

 

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